Translate

16.4.14

Film e chiacchierata e la coppia non scoppia



Coppie di tutto il mondo non avete più scuse: per andare d’accordo basta godersi un bel film e chiacchierare con il vostro partner.



Il tramonto della terapia di coppia è il grande schermo? Sembrerebbe così indicare una bella ricerca dell’Università di Rochester.
I ricercatori hanno preso 174 coppie sposate per un intervento di 15 ore e le hanno divise in tre gruppi. Il primo gruppo ha seguito un training sulla gestione del conflitto (prep). Il secondo gruppo ha seguito il cosiddetto care, un training di accettazione, supporto ed empatia. Queste coppie sono state confrontate tra loro e con coppie che hanno seguito un solo incontro di “consapevolezza relazionale” (ra) senza training, e anche con coppie che non hanno ricevuto alcuna preparazione. (Alla fine del post, maggiori informazioni sui tre programmi).

Nell’ottica della prevenzione, sia il prep che il care sono offerti per insegnare e migliorare abilità e risorse dei partner e incrementare così la salute della coppia. D’altro canto, un prospettiva diametralmente opposta suggerisce che i partner posseggano già queste abilità e che sarebbe meglio promuovere la consapevolezza della propria coppia attraverso un costante monitoraggio della relazione. Si ipotizza infatti, che i partner che sono più consapevoli della loro relazione e che si identificano più intensamente con essa farebbero più sforzi, e sforzi più efficaci, per mantenerla. La ra non necessita, quindi, di interventi lunghi e costosi, bensì quotidiani e di basso impatto.
Così i ricercatori hanno chiesto alle coppie ra di guardare ogni settimana un film che parlava, appunto, di relazioni romantiche; dopo di che i partner avrebbero passato circa un’ora a chiacchierare dei temi del film e di questi argomenti riguardo la loro relazione.

I risultati della ricerca sono stati molto interessanti, in quanto tre anni dopo la situazione delle coppie era molto diversa. Le coppie del gruppo di controllo hanno presentato una più alta percentuale di separazione (24%), mentre le coppie dei tre gruppi di intervento hanno evidenziato la stessa, e notevolmente più bassa percentuale (11%). Ma c’è stato anche un risultato inaspettato: i due programmi di training hanno, al contrario delle aspettative, mostrato persino alcune conseguenze negative a lungo termine, a seconda del programma e del genere del partner. Sembra infatti che, come effetto indesiderato, i programmi abbiano inavvertitamente sensibilizzato i partner ad un deficit di risorse nella loro coppia. 

Quale è la conclusione di questo studio?
Come Philip Sutton Chard afferma, lo psicoterapeuta non è un bagnino che corre a salvare, è più un istruttore di nuoto che ricorda ai bagnanti di sbattere le braccia al momento giusto. E, in questo caso, il costo del corso potrebbe essere notevolmente ridotto. Le coppie, le persone, posseggono già le risorse necessarie ad una buona relazione. È dunque importante ricordare loro di usarle, correttamente e regolarmente.



Prevention and Relationship Enhancement Program (prep):  si tratta di un programma educativo che mira al rafforzamento della coppia tramite l’insegnamento di abilità comunicative. Gli argomenti del programma sono, tra gli altri, problem-solving, time out, impegno, sensualità, perdono. Una parte molto importante di questo programma è la tecnica speaker-listener, il cui fine è il rallentamento della comunicazione per garantire che l’opinione e il punto di vista di un partner siano accuratamente esposti e compresi prima di passare a quelli del secondo.

Compassionate and Accepting Relationship through Empathy (care): questo programma è basato sull’Integrative Behavioural Couples Therapy (IBCT; Jacobson / Christensen, 1996) ed è stato realizzato appositamente per questa ricerca; mira a rinforzare la relazione tramite l’insengamento di tecniche di empatia, supporto, compassione, accettazione. Le coppie sono state incoraggiate ad usare un linguaggio appropriato che espliciti comprensione dell’altro, facendo affermazioni con parole accurate e non aggressive.

Relationship Awareness (ra): anche questo programma è stato creato per il presente studio. Come riportato, non sono state insegnate tecniche alle coppie. Ai partner è stato indicato di porre attenzione al loro comportamento nella relazione e sono stati incoraggiati a decidere se questo comportamento era da considerarsi costruttivo o distruttivo. Episodi, eventi, azioni quotidiane e ricorrenti (in particolare quelli rappresentati nei film a tematica romantica) possono essere usati per raggiungere gli obiettivi del programma.



Rogge, R.D, Cobb, R.J., Lawrence, E., Johnson, M.D., Bradbury, T.N. (2013). Is skills training necessary for the primary prevention of marital distress and dissolution? A 3-year experimental study of three interventions. Journal of Consulting and Clinical Psychology, 81 (6), 949-961.

Ti è piaciuto questo articolo?

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...